L’omeopatia tra pratica e teoria

L’omeopatia è un metodo di cura molto controverso ma che allo stesso tempo si diffonde sempre di più a causa delle allergie e intolleranze di molte persone ai farmaci ed anche a causa dei disturbi sempre più comuni come le malattie croniche, i disagi e le degenerazioni ai quali la medicina tradizionale ancora non sa dare spiegazioni e di conseguenza offrire cure. La nuova legge, in vigore dal gennaio 2012, che prevede il rimborso delle medicine alternative come la medicina omeopatica, la terapia neurale e la medicina tradizionale cinese, porterà indubbiamente una maggiore diffusione della medicina alternativa in Italia.

 

© Iosif Szasz-Fabian - Fotolia

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L’omeopatia nasce già agli inizi del diciannovesimo secolo. Il padre fondatore è C.F.S. Hahnemann, nato a Meissen nel 1755. Il principio fondamentale del metodo terapeutico alternativo è il cosiddetto principio di similitudine. In altre parole, la malattia viene curata somministrando a piccole dosi la sostanza che provoca ad un individuo sano sintomi simili a quelli da curare. Le sostanze vengono sottoposte a un particolare processo di diluizione con lo scopo di eliminare le proprietà tossicologiche estraendone quelle terapeutiche. L’omeopatia viene definita una medicina olistica (dal greco olos = tutto), quindi che rispetta l’insieme di mente e corpo. Secondo i medici che seguono il metodo di cura omeopatico una malattia non è altro che il risultato di uno squilibrio complessivo della persona che non si può ridurre solamente a una malattia di tipo psichico o fisico. Si sostiene infatti che l’equilibrio psichico sia in stretta relazione con il benessere fisico. Le sostanze che vengono utilizzate provengono dai vegetali, animali o minerali. La cura opera allo stesso tempo sia come cura che come prevenzione.

Il principio di similitudine sul quale si basa la medicina omeopatica è ancora privo di fondamento scientifico. Infatti il risultato dei metodi omeopatici vengono attribuiti soprattutto al cosiddetto effetto placebo. Secondo una ricerca di Internazionale, si riscontra nei pazienti che utilizzano la cura un notevole miglioramento e sempre più medici sono disposti ad accogliere alcuni principi.

In Italia l’omeopatia non è ancora così diffusa come in altri paesi della Comunità Europea o negli Stati Uniti, principalmente a causa della legge che vieta di pubblicizzare i prodotti omeopatici.

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