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		<title>CHIP: tecnologia ecosostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;uomo si trova dinanzi a una grande impresa, quella di unire le innovazioni tecnologiche alla ecosostenibilità. Entrambi i fattori sono di grande importanza per l&#8217;essere umano, uno perché consente di migliorare e agevolare la vita quotidiana, l&#8217;altro per permettere una vita più sana e longeva. Purtroppo negli anni precedenti si ha puntato molto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_4178" class="wp-caption alignleft" style="width: 268px"><img class="size-medium wp-image-4178" title="Â© Dreaming Andy - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-0e6e41ff8920fdff6b2dacf507d8299e3.png" alt="Â© Dreaming Andy - Fotolia" width="258" height="186" /><p class="wp-caption-text">Â© Dreaming Andy - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;uomo si trova dinanzi a una grande impresa, quella di unire le innovazioni tecnologiche alla ecosostenibilità. Entrambi i fattori sono di grande importanza per l&#8217;essere umano, uno perché consente di migliorare e agevolare la vita quotidiana, l&#8217;altro per permettere una vita più sana e longeva. Purtroppo negli anni precedenti si ha puntato molto di più sui progressi tecnologici mettendo in secondo piano il rispetto per l&#8217;ambiente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"> Ora però si è capita l&#8217;importanza di entrambi i fattori per il benessere dell&#8217;essere umano. Ecco come nasce l&#8217;idea della tecnologia sostenibile. Un esempio eccellente è la casa CHIP (Compact Hyper-Insulated Prototype) nata da un progetto degli studenti del Southern California Institute of Architecture e del California Institute of Technology. La casa progettata riesce ad unire una tecnologia ad alto livello alla ecosostenibilità tramite l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili assicurando la massima efficienza energetica. Il tetto della casa è composto da 45 pannelli solari, l&#8217;illuminazione è interamente a led e le pareti sono termo-isolanti. Oltretutto la casa è arredata in stile molto moderno. CHIP è autosufficiente e flessibile (gli spazi possono essere intercambiabili e vengono sfruttati al 100%). Per quanto riguarda la tecnologia, la casa è dotata di un computer centrale che permette di controllare tutti i dispositivi tecnologici dell&#8217;intera abitazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">Inoltre con il sistema iPad e Kinect Xbox 360 è possibile controllare i dispositivi in modo diretto. In poco tempo e con poche mosse si possono regolare le luci ed il riscaldamento e controllare la quantità di energia che si sta consumando. Un&#8217;ulteriore gestione della casa é consentita grazie a dei comandi gestuali personalizzati. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-size: x-small;">Il progetto è online. Per saperne di più si può visitare il <a title="sito ufficiale" href="http://www.chip2011.com/" target="_blank">sito ufficiale</a>. </span></p>
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		<title>Il 2012 e le auto elettriche</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 14:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Cercando di ridurre le emissioni nocive per l&#8217;ambiente, un tema molto attuale di cui l&#8217;Unione Europea si occupa attentamente, sono in forte crescita le automobili “con la spina”. Il 2012 viene soprannominato infatti proprio l&#8217;anno delle auto elettriche. Nell&#8217;anno precedente sono state progettate molte vetture “verdi” che ora sono in vendita. Adesso si può solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cercando di ridurre le emissioni nocive per l&#8217;ambiente, un tema molto attuale di cui l&#8217;Unione Europea si occupa attentamente, sono in forte crescita le automobili “con la spina”. Il 2012 viene soprannominato infatti proprio l&#8217;anno delle auto elettriche. Nell&#8217;anno precedente sono state progettate molte vetture “verdi” che ora sono in vendita. Adesso si può solo sperare che ci siano abbastanza automobilisti disposti ad acquistare le auto e che non rimangano troppo a lungo nelle concessionarie senza proprietari.</p>
<div id="attachment_3419" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3419 " title="© af47 - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-6e876bebb92d7db1e62765d380fd12481.png" alt="© af47 - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© af47 - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un sondaggio svolto dall&#8217;osservatorio Cetelem indica un forte interesse degli automobilisti europei verso i carburanti alternativi. Secondo il sondaggio effettuato metà degli europei sarebbe disposto ad acquistare un&#8217;auto elettrica. Questo dato evidenzia un&#8217;alta sensibilità ecosostenibile dei cittadini del Vecchio Contente, dovuta sicuramente anche all&#8217;aumento della benzina in tutta Europa, ma soprattutto in Italia dove ci troviamo alla soglia dei 2 Euro. Un altro importante dato dimostra infatti che il 64% degli automobilisti vede nell&#8217;auto elettrica un grande risparmio economico.<br />
Speriamo però che non siano i dubbi a mettere a rischio la <a title="vendita auto" href="http://www.automobile.it" target="_blank">vendita auto</a> con propulsione elettrica. Regna soprattutto nella questione dell&#8217;autonomia uno scetticismo da non sottovalutare, il 55% degli intervistati infatti è ancora perplesso al riguardo. Il 71% invece è preoccupato per quanto riguarda la mancanza di infrastrutture per la ricarica e vede nei governi scarse misure per incentivare la vendita delle “green car”. Il costo infatti non è l&#8217;ultima delle preoccupazioni, dato che quasi la metà degli intervistati dichiara prezzi ancora troppo elevati. In Italia è stato introdotto per questo motivo un incentivo di 5.000 Euro per l&#8217;acquisto di un&#8217;auto elettrica.<br />
C`è ancora molto lavoro da fare, il cittadino va ancora convinto, sia della qualità del progetto che delle reali possibilità di impiego di una vettura elettrica.</p>
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		<title>La dieta macrobiotica</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione & Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla base della dieta macrobiotica c&#8217;è la ricerca del benessere e dell&#8217;equilibrio alimentare. Secondo  antiche teorie e tradizioni cinesi, la macrobiotica è una forma di conoscenza e di filosofia che si fonda sull&#8217;equilibrio tra le forze in contrapposizione e complementari che regolano l&#8217;universo. A partire da questa interpretazione si deduce uno specifico stile di vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla base della dieta macrobiotica c&#8217;è la ricerca del benessere e dell&#8217;equilibrio alimentare. Secondo  antiche teorie e tradizioni cinesi, la macrobiotica è una forma di conoscenza e di filosofia che si fonda sull&#8217;equilibrio tra le forze in contrapposizione e complementari che regolano l&#8217;universo. A partire da questa interpretazione si deduce uno specifico stile di vita che mira all&#8217;armonia con il cosmo. Sono molto note le abitudini alimentari che derivano da questa teoria, che sono oggi particolarmente popolari grazie ai loro presunti effetti benefici. L&#8217;obiettivo principale, oltre la ricerca dell&#8217;armonia, è quello di permettere a tutti di vivere una vita duratura e realizzata.</p>
<div id="attachment_3411" class="wp-caption alignleft" style="width: 289px"><img class="size-medium wp-image-3411 " title="© Comugnero Silvana - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-cdc1c0f1dc21fa5bb1b958ea50a44919.png" alt="© Comugnero Silvana - Fotolia" width="279" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Comugnero Silvana - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">La dieta macrobiotica non si basa su regole fisse, bensì su criteri generali che ognuno può adattare secondo le proprie abitudini e circostanze. Infatti la dieta va adattata alle situazione geografica e climatica, al tipo di attività che si svolge e alla singola costituzione. Non vale quindi per tutti la stessa dieta.<br />
La prima regola da seguire è approfondire la conoscenza degli alimenti, sapere quindi le vitamine, oligoelementi, acidi grassi insaturi ecc. che ogni cibo contiene. La lavorazione e la raffinazione dei cibi comporta un maggiore squilibrio degli alimenti, privandoli dei loro componenti naturali. Questi alimenti portano a un processo digestivo alterato e provocano carenze nutrizionali. La dieta macrobiotica prevede quindi soprattutto un&#8217;alimentazione con cibi naturali e non lavorati. L&#8217;alimento integrale o biologico viene presentato al consumatore così come la natura lo presenta. Alla base della dieta macrobiotica troviamo quindi la frutta, la verdura, i legumi, i cereali completi di germe e crusca, l&#8217;uovo ecc. Mangiati crudi o con meno manipolazioni possibili risultano ancora più salutari. Secondo la dieta macrobiotica, l&#8217;impiego di concimi chimici è espressamente vietato nelle coltivazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <a title="per i bambini" href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/11/Cucinare_per_piccoli_co_7_120111030.shtml" target="_blank">per i bambini</a> la dieta macrobiotica può rivelarsi ottima.</p>
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		<title>Innalzamento delle acque</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 09:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A me è capitato quest’estate. Sono tornata a casa per le vacanze, in un centro affacciato sul mar Mediterraneo e con amici ci siamo diretti verso una di quelle spiaggette nelle quali andavamo da bambini. Bene, abbiamo stentato a riconoscere il posto: il mare è talmente avanzato nel corso di un paio d’anni che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">A me è capitato quest’estate. Sono tornata a casa per le vacanze, in un centro affacciato sul mar Mediterraneo e con amici ci siamo diretti verso una di quelle spiaggette nelle quali andavamo da bambini. Bene, abbiamo stentato a riconoscere il posto: il mare è talmente avanzato nel corso di un paio d’anni che la spiaggia, un tempo larga e spaziosa, si è ridotta a un sottile filo. Queste tristi esperienze sono la prova tangibile e a portata di tutti dei vari studi in merito all’innalzamento del livello del mare. </span></p>
<div id="attachment_2968" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-2968 " title="© Irina Belousa - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-22ecb5a3ade829a333db86cd732eeeb5.png" alt="© Irina Belousa - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Irina Belousa - Fotolia</p></div>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Secondo uno studio internazionale finanziato dalla National Science Foundation lungo la costa atlantica degli Stati Uniti si è registrato il picco più alto di innalzamento del livello degli ultimi due millenni. Dati allarmanti che si ricollegano inequivocabilmente con l’aumento della temperatura del nostro pianeta. Si è dimostrato infatti che il livello del mare è rimasto stabile, negli archi temporali in cui la temperatura stessa della Terra era stabile. In concomitanza invece con i cambiamenti climatici avvenuti <a title="nel IX secolo" href="http://www.parodos.it/news/umanesimo%20bizantino.htm" target="_blank">nel IX secolo</a> che portarono ad un sensibile innalzamento delle temperature, anche il livello del mare aumentava di circa mezzo millimetro l’anno. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Le prognosi per gli anni a venire non sono molto rassicuranti; si calcola che entro il 2100 il mare innalzerà il suo livello fino ai 190 cm dai 79 cm attuali. Se non verranno prese contromisure drastiche in Italia ad esempio, la città di Venezia, le zone intorno al Po, le aree costiere della Toscana, la Campania, la Puglia e le isole verrebbero sommerse del tutto o in parte delle acque. Lo scioglimento dei ghiacci potrebbe portare a scenari catastrofici, anche se l’innalzamento si fermasse ai 50 cm <a title="l'impatto sull'ambiente" href="http://europa.eu/pol/env/index_it.htm%20" target="_blank">l’impatto sull’ambiente</a> sarebbe preoccupante, con il verificarsi di alluvioni e inondazioni.</span></p>
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		<title>L&#8217;energia del sole</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 16:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'editoriale L'Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sole non è “soltanto” la stella madre del sistema solare, ma in un certo senso anche la nostra dato che è la fonte primaria di energia sulla Terra che rende possibile la vita. Il sole ha una potenza maggiore di 50 milioni di Gigawatt che poi nell&#8217;attraversare l&#8217;atmosfera terrestre si riduce a una densità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il sole non è “soltanto” la stella madre del sistema solare, ma in un certo senso anche la nostra dato che è la fonte primaria di energia sulla Terra che rende possibile la vita. Il sole ha una potenza maggiore di 50 milioni di Gigawatt che poi nell&#8217;attraversare l&#8217;atmosfera terrestre si riduce a una densità di potenza di circa 1000 W/m², un valore comunque molto alto, circa diecimila volte superiore a tutta l&#8217;energia utilizzata dall&#8217;essere umano. È necessario però raccogliere l&#8217;energia affinché non vada “perduta”.</p>
<div id="attachment_175" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-175  " title="sun © adimas - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/©-adimas-Fotolia.com_-300x145.png" alt="sun © adimas - Fotolia" width="300" height="145" /><p class="wp-caption-text">sun © adimas - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per questo <a title="la ricerca" href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-12-23/arriva-pannello-solare-produce-081428.shtml?uuid=Aa27ivWE" target="_blank">la ricerca</a> in questo campo è molto attiva ed è indispensabile continuare a sviluppare nuove tecnologie per ridurre in meno tempo possibile i combustibili fossili che inquinano il nostro mondo. Dal calore solare si possono ricavare (quasi) gratuitamente preziosi regali. Si tratta di un&#8217;energia alternativa, rinnovabile e pulita, soprannominata anche energia verde.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">L&#8217;energia solare può infatti riscaldare l&#8217;acqua, riscaldare gli edifici e produrre energia elettrica. L&#8217;impianto in grado di alimentare la nostra abitazione con l&#8217;energia solare riesce addirittura a coprire il 100% del nostro fabbisogno di energia elettrica. Purtroppo l&#8217;installazione di un pannello fotovoltaico è ancora molto cara anche se sul lungo termine si rivelerà più economica data la evidente ed immediata riduzione della bolletta.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Gli impianti finora più economici sono i pannelli solari termici che permettono di riscaldare l&#8217;acqua. Il sistema è piuttosto semplice: tramite i raggi solari viene riscaldato un liquido con caratteristiche speciali, il quale cede calore all&#8217;acqua contenuta in un serbatoio. Con l&#8217;utilizzo di questa tecnologia il calore del sole ci permette di lavare le mani, fare la doccia e pulire ed è in grado di coprire l&#8217;80 % del nostro fabbisogno.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Infine à anche possibile riscaldare le abitazioni tramite il pannello solare a concentrazione permettendoci di risparmiare più del 60 % delle spese annue per il riscaldamento. Per questa tecnologia è indispensabile avere una casa con un buon isolamento termico.</p>
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		<title>Il master innovativo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 09:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'editoriale L'Italia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ben si sa, in qualsiasi campo si voglia lavorare, oggi è richiesta sempre di più una specializzazione. Di conseguenza si adatta anche la formazione universitaria alla posizione richiesta sul mercato del lavoro. Nasce a questo proposito una nuova figura professionale, l&#8217;art manager, capace di gestire l&#8217;arte in maniera innovativa. Le tre città considerate le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come ben si sa, in qualsiasi campo si voglia lavorare, oggi è richiesta sempre di più una specializzazione. Di conseguenza si adatta anche la formazione universitaria alla posizione richiesta sul mercato del lavoro. Nasce a questo proposito una nuova figura professionale, l&#8217;art manager, capace di gestire l&#8217;arte in maniera innovativa. Le tre città considerate le più preziose a livello culturale sono Roma, Firenze e Venezia. Proprio in queste tre capitali della cultura e dell&#8217;arte nasce infatti il nuovo master in Arts Management. La proposta è arrivata dallo <a title="Ied, Istituto europeo di design" href="http://www.ied.it/" target="_blank">Ied, Istituto europeo di design</a>. Il direttore spiega infatti il bisogno di una figura trasversale all&#8217;interno dei musei, delle fondazioni ed in generale di tutti gli enti che si occupano di arte e cultura, soprattutto in città che hanno una ricchezza infinita da offrire. La nuova figura professionale dovrà essere in grado di avere una visione ampia a partire dalla logistica al fund rising, passando dall&#8217;organizzazione di eventi al marketing, fino al merchandising. Un altro compito importante sarà quello di sapersi muovere anche tra diversi tipi di espressione artistica.</p>
<div id="attachment_2967" class="wp-caption alignright" style="width: 300px"><img class="size-medium wp-image-2967 " title="© endostock - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-ae002305db5c4dee77413910f712900e.png" alt="© endostock - Fotolia" width="290" height="186" /><p class="wp-caption-text">© endostock - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il master sarà una full immersion nel campo dell&#8217;arte sotto diversi punti di vista. A Venezia ci si concentrerà sull&#8217;economia e il management della cultura, nella capitale toscana invece si studierà l&#8217;organizzazione di eventi, ed infine a Roma si punterà sull&#8217;art direction, in particolare sulla gestione dei patrimoni artistici.<br />
Il nuovo master, destinato a laureati in ambito artistico, durerà 18 mesi (suddivisi in tre moduli di sei mesi) e le lezioni saranno tenute in lingua inglese da professionisti del settore. Le iscrizioni saranno possibili dal 15 gennaio 2012 in poi.</p>
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		<title>Die Brücke: emozione e colore</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 09:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Villa Manin a Passarano di Codroipo in provincia di Udine ospiterá dal 24 settembre del 2011 fino al 4 marzo del 2012 la mostra “L’Espressionismo” dedicata ai precursori di questa corrente artistica; i membri del gruppo “Die Brücke”. Fondato a Dresda nel 1905 dagli studenti Ernst-Ludwig Kirchner, che battezzò il nascente sodalizio con il termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Villa Manin a Passarano di Codroipo in provincia di Udine ospiterá dal 24 settembre del 2011 fino al 4 marzo del 2012 la mostra “L’Espressionismo” dedicata ai precursori di questa corrente artistica; i membri del gruppo “Die Brücke”. Fondato a Dresda nel 1905 dagli studenti Ernst-Ludwig Kirchner, che battezzò il nascente sodalizio con il termine “Il ponte” (die Brücke), Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff e Fritz Bleyl, il gruppo si caratterizzò per uno stile in netta rottura con il passato e per la sua vocazione anticonformista. L’anno successivo si unirono al gruppo anche Max Pechstein ed Emil Nolde.</p>
<div id="attachment_2958" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-2958 " title="© Stefan Gaubisch - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-408e063b8e5fc021e5dddacba363bee3.jpeg" alt="© Stefan Gaubisch - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Stefan Gaubisch - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Padri spirituali dell’espressionismo perché è con loro che sia nella forma che nella sostanza l’arte pittorica subisce modifiche sostanziali; è l’espressione dell’interiorità dell’artista ad essere il centro della sua opera e della sua ricerca, nessun pamphlet politico o artistico ispira il gruppo, al quale si aggiungeranno sempre nuovi artisti fino al 1913, data del suo scioglimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La realtà trasportata sulla tela è pervasa da violenti contrasti cromatici, tagli netti e linee decise alterano lo spazio e la prospettiva. Tutto è emozione irruente nei quadri degli artisti tedeschi che comunicano in questa maniera la frustrazione del mondo moderno, ove la tecnologia e il progresso sembrano aver rubato l’anima all’uomo. Ecco che è nell’evocazione di culture primitive e lontane che si tenta di recuperare un rapporto con la natura; le influenze della scultura africana e oceanica sono molto presenti nelle forme dei quadri del movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">È nella nostalgia per una vita più genuina che si perdono le figure dei padri dell’Espressionismo, ingabbiate in una società fortemente legata agli stilemi piccolo borghesi dell’età guglielmina irrompono con tutta la loro carica emotiva, inneggiando a un cambiamento e gettando le basi per un sentire comune che dalla pittura, toccherà la letteratura, il cinema: la corrente culturale dell’Espressionismo.</p>
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		<title>Alimentazione vegetariana</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 11:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'editoriale L'Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Design]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[ferro]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>
		<category><![CDATA[vegetali]]></category>
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		<description><![CDATA[Sin dai tempi remoti alcune religioni e filosofie prescrivevano ai proprio adepti l&#8217;assunzione di determinate tipologie di cibo, a discapito di altre. La visone biocentrica è uno dei motivi che spingono ad abbracciare il vegetarismo, così come ragioni di natura ambientalista, politica,religiosa, salutista. Chi sceglie di divenire vegetariano rinuncia a tutti i prodotti di derivazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sin dai tempi remoti alcune religioni e filosofie prescrivevano ai proprio adepti l&#8217;assunzione di determinate tipologie di cibo, a discapito di altre. La visone biocentrica è uno dei motivi che spingono ad abbracciare il vegetarismo, così come ragioni di natura ambientalista, politica,religiosa, salutista. Chi sceglie di divenire vegetariano rinuncia a tutti i prodotti di derivazione animale, carne rossa, pollame o pesce e predilige un&#8217; alimentazione basata sui vegetali, capaci di fornire all&#8217;organismo anche quelle sostanze di cui é ricca la carne, come le proteine.</p>
<div id="attachment_197" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class=" wp-image-197" title="vegetariana © Dionisvera - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/3-300x243.png" alt="vegetariana © Dionisvera - Fotolia" width="300" height="243" /><p class="wp-caption-text">vegetariana © Dionisvera - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ecco che sulla tavola vegetariana troveranno posto alimenti, quali fagioli, legumi, cereali integrali, verdure verdi, frutta secca e semi che coprono il fabbisogno proteico giornaliero, fornendo da sole quantità adeguate di aminoacidi essenziali e la giusta dose di ferro. Necessaria in questo senso é l&#8217;assunzione di vitamina C che aiuta l&#8217;assorbimento del minerale. I sostenitori della dieta vegetariana individuano anche nell&#8217;introduzione di grassi vegetali un beneficio per l&#8217;organismo; dato che quelli animali contengono colesterolo e acidi grassi saturi. Gli olii vegetali sono invece ricchi di acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi e non contengono colesterolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La dieta vegetariana comprende al suo interno differenti tipologie, a seconda del gruppo alimentare; citiamo come esempi la dieta crudista, la ovo-vegetariana, la latto-vegetariana, la vegana. L&#8217;importante nel seguire una di queste diete é la perfetta pianificazione delle stesse, in modo da assicurare all&#8217;organismo tutti gli elementi nutritivi di cui necessita. Ecco perché ad esempio la dieta vegana necessita di integratori per sopperire alla carenza di vitamina B12 contenuta esclusivamente in prodotti di origine animale, mentre la lacto-ovo-vegetariana rappresenta un&#8217;alimentazione completa.</p>
<p style="text-align: justify;">Aldilá delle scelte personali é bene ricordare che qualsiasi dieta, onnivora o vegetariana, deve essere sempre pianificata da un nutrizionista e mai improvvisata.</p>
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		<title>Gruppo Memphis</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 14:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'editoriale L'Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Design]]></category>
		<category><![CDATA[anni Ottanta]]></category>
		<category><![CDATA[design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Thun]]></category>
		<category><![CDATA[Postmodernismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sottsass]]></category>

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		<description><![CDATA[Ambiti da collezionisti da tutto il mondo, ammirati in vari musei e fonti di ispirazione per le nuove leve, i pezzi dei designer italiani si contraddistinguono per una longevità e una forza transgenerazionale senza pari. Condensare in poche righe la storia del design di Casa nostra è operazione pressoché impossibile. Varie epoche si sono succedute, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ambiti da collezionisti da tutto il mondo, ammirati in vari musei e fonti di ispirazione per le nuove leve, i pezzi dei designer italiani si contraddistinguono per una longevità e una forza transgenerazionale senza pari. Condensare in poche righe la storia del design di Casa nostra è operazione pressoché impossibile. Varie epoche si sono succedute, grandi nomi alternati e stili, forme, pensieri nuovi hanno commistionato i precedenti.</p>
<div id="attachment_2867" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-2867  " title="design © Ssogras - Fotolia" src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-cc1899752ace692fb8f1e524a611b3dd.png" alt="design © Ssogras - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">design © Ssogras - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ci soffermeremo allora brevemente su alcuni tra i personaggi che nei primi anni Ottanta diedero linfa vitale a quella corrente artistica e concettuale definita Postmodernismo. Nel 1981 venne fondato a Milano il Gruppo Memphis da un’idea di Ettore Sottsass, designer di origine austriaca di fama internazionale e marito della compianta Fernanda Pivano (che tra le innumerevoli attività tradusse per prima in italiano l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters).</p>
<p style="text-align: justify;">Sottsass, grazie all’aiuto dell’amico e proprietario di Artemide, Ernesto Gismondi diede vita al gruppo che annoverò architetti e designer italiani ed internazionali. Ricordiamo tra questi Matteo Thun, <a title="Michele de Lucchi" href="http://www.youtube.com/watch?v=x8lE4JWou1Q&amp;feature=relmfu" target="_blank">Michele de Lucchi</a>, Aldo Cibic, Barbara Radice, Andrea Branzi, Martine Bedin, George J. Sowden. Il Gruppo presentò al Salone del Mobile di Milano del 1981 55 pezzi, caratterizzati da un’ispirazione audace, libera dai tecnicismi, in cui materiali diversi si incontravano e i colori esplodevano in un trionfo per la vista. Le intenzioni del fondatore e degli artisti coinvolti andavano proprio nella direzione opposta al rigore e al minimalismo di un certo design anni Settanta, proponendo stilemi proprio della Pop Art e dell’Art Deco. Il gruppo si sciolse poi nel 1988, anche se negli anni successivi vennero presentate altre collezioni con il nome Meta Memphis.</p>
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		<title>La crisi delle emittenti locali</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 13:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'editoriale L'Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Design]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione & Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[canali]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[programmi]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[UIL Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Uil Comunicazioni, il sindacato per il settore telecomunicazioni e televisione, spettacolo e informazione ha diffuso un comunicato stampa puntando l’attenzione sul settore delle televisioni locali e su una loro possibile scomparsa. Il problema sorge a seguito dell’assegnazione dell’utilizzo delle frequenze commissionato dal governo precedente, che penalizzerebbe le realtà locali. Queste infatti si vedrebbero private [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Uil Comunicazioni, il sindacato per il settore telecomunicazioni e televisione, spettacolo e informazione ha diffuso un comunicato stampa puntando l’attenzione sul settore delle televisioni locali e su una loro possibile scomparsa. Il problema sorge a seguito dell’assegnazione dell’utilizzo delle frequenze commissionato dal governo precedente, che penalizzerebbe le realtà locali. Queste infatti si vedrebbero private della possibilità di trasmettere i propri programmi.</p>
<div id="attachment_2875" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-2875  " title="tv © On-Air - Fotolia " src="http://www.innovationcircus.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-91bec42f0d6e4cf0eb0f2b1037507ec8.png" alt="tv © On-Air - Fotolia " width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">tv © On-Air - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il passaggio dall’analogico al digitale terrestre ha difatti portato innumerevoli vantaggi per chi fruisce del servizio in termini di qualità dell’immagine, incremento del numero di programmi selezionabili, maggiore interazione e una considerevole riduzione dell’inquinamento elettromagnetico. Nuovi canali vengono infatti introdotti grazie alla compressione che la digitalizzazione del formato consente. Un’innovazione tecnologica regolamentata dalla normativa europea, che prevede il passaggio al digitale per tutti gli Stati membri secondo tempistiche stabilite dagli stessi. In Italia la completa digitalizzazione dovrebbe avvenire entro il 2012 e interessare così oltre 20 milioni di abitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo svantaggio per le piccole realtà locali che rappresentano una grossa fetta del panorama televisivo italiano è rappresentato dal fatto che presto dovranno liberare i canali che vanno dal 61 al 69 UHF e cederli, in cambio di un indennizzo statale, ai servizi di comunicazione mobile a banda larga che si sono aggiudicati l’asta del dividendo digitale esterno. Con la riduzione delle frequenze quindi molte televisioni locali non riceveranno le assegnazioni frequenziali che consentirebbe loro la transazione al digitale. La situazione si aggrava ulteriormente considerando anche i tagli dei fondi previsti per il settore dell’editoria e televisivo locale.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiusura delle emittenti locali comporterebbe una grande perdita in termini di contributo per la crescita del Paese e per il pluralismo dell’informazione e ci auguriamo che lo sviluppo tecnologico possa andare di pari passo anche con quello occupazionale.</p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;">
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