Villa Manin a Passarano di Codroipo in provincia di Udine ospiterá dal 24 settembre del 2011 fino al 4 marzo del 2012 la mostra “L’Espressionismo” dedicata ai precursori di questa corrente artistica; i membri del gruppo “Die Brücke”. Fondato a Dresda nel 1905 dagli studenti Ernst-Ludwig Kirchner, che battezzò il nascente sodalizio con il termine “Il ponte” (die Brücke), Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff e Fritz Bleyl, il gruppo si caratterizzò per uno stile in netta rottura con il passato e per la sua vocazione anticonformista. L’anno successivo si unirono al gruppo anche Max Pechstein ed Emil Nolde.

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Padri spirituali dell’espressionismo perché è con loro che sia nella forma che nella sostanza l’arte pittorica subisce modifiche sostanziali; è l’espressione dell’interiorità dell’artista ad essere il centro della sua opera e della sua ricerca, nessun pamphlet politico o artistico ispira il gruppo, al quale si aggiungeranno sempre nuovi artisti fino al 1913, data del suo scioglimento.
La realtà trasportata sulla tela è pervasa da violenti contrasti cromatici, tagli netti e linee decise alterano lo spazio e la prospettiva. Tutto è emozione irruente nei quadri degli artisti tedeschi che comunicano in questa maniera la frustrazione del mondo moderno, ove la tecnologia e il progresso sembrano aver rubato l’anima all’uomo. Ecco che è nell’evocazione di culture primitive e lontane che si tenta di recuperare un rapporto con la natura; le influenze della scultura africana e oceanica sono molto presenti nelle forme dei quadri del movimento.
È nella nostalgia per una vita più genuina che si perdono le figure dei padri dell’Espressionismo, ingabbiate in una società fortemente legata agli stilemi piccolo borghesi dell’età guglielmina irrompono con tutta la loro carica emotiva, inneggiando a un cambiamento e gettando le basi per un sentire comune che dalla pittura, toccherà la letteratura, il cinema: la corrente culturale dell’Espressionismo.